Chi sono

Chi è Michele Bozzo

Quando una passione ti trasforma in imprenditore… la vita è strana

La storia di Michele Bozzo… a 15 anni come tutti i ragazzini le mani erano nella vespa per cercare di “farla camminare”, a 20 ero chiuso in officina a fare il programmatore di macchine a controllo numerico, a 30 il consulente informatico… ora ti racconto la mia storia.


Chi è Michele Bozzo

Era il 1984 e nei negozi arrivano i primi “enbrioni” di computer, parliamo dei famosi “commodore” (vic20, 16, e 64), chiamarli computer era un’eresia ma ricordo che ne desideravo uno forse più dell’agognato motorino che per un 14enne era il simbolo della libertà… (già… mi hai scoperto sono del 1970!) e ci sono riuscito.

Ero un timido bambino di 15 anni quando andai con mia madre ad acquistare un commodore 16, ricordo che costava un botto , 😉 199.000 £ , (tieni presente che la vespa 50 costava 1.400.000 £) ma ero felice, corsi a casa e lo collegai alla tv perché non c’erano monitor, cd o mouse… era una tastiera che potevi collegare alla tv, potevi solo programmare in basic 2.0 oppure caricare qualche timido gioco con le cassette… un delirio!


Ricordo che mio padre appena lo vide mi disse:

Cosa ti serve questo “coso” e io timidamente gli dissi “con questo ci faccio di tutto!”, lui molto “scazzato” (forse perché non gli facevo vedere la tv) si alzò per andarsene a dormire e mi disse: “digli di farti una finestra se è capace a fare tutto” (lui faceva il falegname) e se ne andò.

n.d.r. Parlo al passato ma mio padre è vivo e si gode la pensione.


L’inizio della prigionia…1986, officina, mani sporche e poca soddisfazione

Vecchio lavoro di Michele Bozzo

Gli anni passarono… la scuola, i primi lavori in officina come programmatore di macchine a controllo numerico e una prima famiglia, sembrava andare tutto bene ma c’era qualcosa nel mio lavoro che non mi soddisfava…

Sveglia alle 6, 1 ora di macchina per raggiungere lo stabilimento…. 8 ore in fabbrica, pranzo veloce con un panino, il sabato mattino a fare gli straordinari e sopratutto non poter gestire la mia vita era una situazione che mi stava stretta, tanto da cambiare datore di lavoro ogni 3 o 4 anni.
(per fortuna negli anni 90 lo potevi fare perché non c’era la crisi)…

Volevo cambiare lavoro,… potevo cambiare lavoro..
ma cosa potevo fare?


La passione, la luce in fondo al tunnel… e la svolta!

I computer nel frattempo si sono evoluti e in quegli anni nasceva il web con i primi siti internet, era l’ora di mettermi a studiare e di cercare a entrare in questo mondo che in fin dei conti mi appassionava da sempre.

Cominciai a studiare “flash” e “dreamweaver” (due software dell’epoca per creare siti animati e pagine in html) e nel 1999 iniziai a creare qualche timido sito ma la certezza di uno stipendio fisso e due figli piccoli da crescere mi incatenavano al lavoro fisso impedendomi di provare la nuova strada.

Impegno di Berlusconi e le nuove professioni

La vera svolta me la diede il governo Berlusconi, introducendo nel 1999 (se non mi sbaglio) una legge che permetteva per tre anni di aprire la partita iva e di mantenere il lavoro da dipendente, trascorsi i tre anni dovevo scegliere se continuare a fare il dipendente o fare il grande salto…

Era una legge creata ad hoc per incentivare le nuove professioni e io ne ho approfittato, mai scelta fu più giusta…


Hai capito bene… ho aperto la partita iva senza un portafoglio clienti, senza nessuna certezza di futuro e sopratutto con due bambini piccoli… solo la passione per il web mi ha dato la forza, forse anche la disperazione ha fatto la sua parte ma è andata bene. 😉


“L’incertezza genera paura”
Ma è il prezzo che devi pagare per ottenere la libertà!

Dovevo iniziare a pubblicizzarmi, volevo riuscire a mollare l’officina, ma come potevo fare?

Non c’era Google e non c’erano ancora le campagne adwords e mi inventai una cosa molto semplice…

Pagine Gialle

Presi le pagine gialle e le aprii a caso… chiamai almeno 20 numeri al giorno (presi a caso) e proposi un sito internet di 5 pagine a pochi euro ma…

… la furbata fu quella di chiedere un canone fisso annuale completo di aggiornamenti e dominio, ebbene in pochi mesi i siti da fare arrivarono a valanga e non dovetti aspettare i 3 anni per prendere una decisione, dopo solo 2 decisi di licenziarmi per essere libero.

(questo metodo andava bene 10 anni fa, ora non credo sia il caso di provare 😉 )


Abbandonare il posto fisso per il vuoto… ehmmm, SI!

Il passo era stato fatto… ora ero solo a casa con un pc, una moglie, due figli e una bottiglia di grappa…

Stavo assaporando la libertà o un incubo?

Un incubo sul web

Mi potevo ritenere un pioniere del web, ma poco importava, servivano dei soldi e subito, c’erano le bollette da pagare e dovevo pensare ai miei figli, come potevo pensare di riuscire a essere indipendente?

Che cavolo avevo fatto?
Come potevo riuscire a cavarmela da solo?

Le catene erano rotte, ero in “proprio”, adesso tutto dipendeva da me…

Passavo le giornate a costruire i primi rudimentali computer in cantina e le serate con i bimbi sulle ginocchia a cercare di far girare i siti realizzati in flash ma presto capii che non era quella la strada giusta, i guadagni non bastavano per mantenere la partita iva…


Lo sconforto stava prendendo il sopravvento finché non arrivò lei…

Riflessione Michele Bozzo

Ricordo una sera ero in compagnia di una bionda, davanti al caminetto… (sembrava uno spot della vecchia romagna) , naaaa non hai capito, di una bottiglia di grappa 😉 , e forse furono i vapori dell’alcool (o la disperazione) a indicarmi una strada da prendere (mai l’alcool fu più di aiuto!).

Dovevo crescere e in fretta, non potevo continuare a fare l’autodidatta, il web cresceva di giorno in giorno e io non potevo stare li ad aspettare, fu cosi che decisi di andare in quel di Milano a frequentare dei corsi sul web e sulla grafica… soldi investiti bene visto che quanto appreso mi serve ancora oggi.


Sono passati 20 anni, riesco a vivere del mio lavoro in giro per le province di Savona, Genova e Cuneo presso aziende o privati per consulenze e assistenze o curando la gestione di alcuni siti internet di rilevanza nazionale.


Dal giornale alla tv passando dai social, cosa sono riuscito a combinare…

Corso di computer pro loco sori

Il primo corso di computer, gli inizi…

Settembre 2013 – Ricordo come fosse ieri, un grande evento nel mio paese, quasi 20 persone iscritte in pochi giorni, l’occasione che mi ha fatto capire quale sarebbe stata la mia strada.

Quattro pomeriggi intensi, con un ricchissimo coffee breack che ha visto protagonisti pensionati, e non solo, con una gran voglia di imparare… persone che ancora oggi si affidano alla mia assistenza per le loro necessità.

Michele Bozzo

Alluvione di Genova

Ottobre 2014 – Era forte in me il dovere di fare qualcosa per la città di Genova e decisi di offrire assistenza gratuita agli alluvionati, bastò un post su facebook per finire sul giornale (leggi michele bozzo sul giornale) ed essere ricercato da radio number one e radio babboleo per un’intervista (alcuni miei clienti dicono anche che sono apparso con questa notizia su dei tg locali 😉 ).

Fortissimo il tam tam mediatico e grande fu la soddisfazione 😉

Ti ha soddisfatto il mio curriculum?


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